

SPINNING IN MARE: FAUCI NELLE TENEBRE di Antonio L
Se in una battuta di surf casting notturna catturiamo una mormora e ne tiriamo fuori solo la testa ci sarà un perché? La risposta è alquanto semplice, alcuni predatori hanno una forte vocazione alla caccia notturna.
Partiamo da questo banale esempio per parlare dello spinning in mare di notte, una tecnica che se praticata correttamente può assicuraci momenti e catture davvero emozionanti. La magia e la tranquillità della notte unite a quell’alone di mistero fanno da cornice ad un’esperienza davvero irripetibile. E’ una tecnica che garantisce ottimi risultati perché da la possibilità di non prescindere, almeno in parte, da fattori esterni come il vento o le condizioni del mare . In passato questo tipo di tecnica era riservato a solo pochi coraggiosi che armati di ondulanti arricchiti dalla luce di uno starlight, posizionato sulla lenza madre, tentavano la cattura delle spigole di porto. Gli studi effettuati negli ultimi anni hanno dimostrato che l’attacco dei predatori in notturna non è legato da vincoli essenzialmente visivi, mentre si basa su un discorso fatto di vibrazioni e rumori che in acqua si propagano in maniera esponenziale, e che i nostri amici pinnuti riescono a percepire in maniera decisa grazie alla linea laterale presente sul loro corpo che funge come un organo di senso. Ma lo spinning notturno non è da tutti apprezzato in quanto si perde la caratteristica spettacolare che questo tipo di pesca offre agli occhi nelle ore diurne, ma, a mio giudizio si pone con un maggiore livello di difficoltà e per questo ne assume un carattere ancora più interessate per gli spinningofili che amano le sfide in condizioni limite. Sono tre le specie che analizzeremo e che approfittano del favore delle tenebre per attuare le lo strategie di caccia: la spigola, il serra e il barracuda mediterraneo.
DOVE E QUANDO
Una bella serata calma con vento debole o assente e cielo sereno è quanto di meglio si può chiedere per effettuare la nostra battuta di spinning notturno. Sono essenzialmente i porti e le foci gli ambienti migliori per lo spinning notturno, vuoi per la comodità dell’azione di pesca vuoi per la concentrazione dei nostri predatori in queste aree di notte. Affrontare una scogliera o una lunga spiaggia di notte oltre che diventare dispersivo per l’assenza di punti di riferimento, nel caso della scogliera può diventare anche molto pericoloso. Analizziamo l’ambiente porto una fonte inesauribile di minutaglia per i nostri predatori. Una luce di un faro, ad esempio è una costante attrattiva per la minutaglia e lo stacco tra oscurità e luce è una condizione favorevole di caccia per i nostri predatori soprattutto serra e barracuda. Qui magari potremo fare l’incontro anche di qualche occhiata, sugarello e sgombro oltre ai nostri tre predatori più ricercati. Ma non solo fonti luminose. L’ingresso di un porto o uno stretto canale portuale attraversato da correnti più o meno forti è l’ambiente ideale di caccia ad esempio per le spigole che approfittano della loro caratteristica di districarsi bene tra le correnti per cacciare piccoli pesci, crostacei e cefalopodi. Le foci invece rappresentano un punto davvero interessante per quanto riguarda la presenza di serra e spigole. Se faremo più facilmente l’incontro con la spigola nei mesi invernali, troveremo il serra nel periodo compreso tra la primavera e l’autunno. Per la pesca in foce occorre prendere informazioni per conoscere quale sia il limite delle acque considerate interne per evitare così spiacevoli sanzioni amministrative. Anche il porto vuole le sue regole e in alcuni casi è necessaria un’autorizzazione rilasciata dalle autorità competenti, quindi occhio alle leggi. Ovviamente per tutti e due gli ambienti descritti i migliori momenti sono quelli a cavallo della marea meglio se alta. Discorso a parte quello della presenza o meno della luna. Per quanto riguarda la spigola le serate di luna piena sono state quelle più proficue, mentre, per serra e barracuda si è dimostrato più interessante la presenza del primo quarto. Ovviamente il tutto può cambiare da zona a zona del territorio nazionale a seconda delle abitudini locali dei predatori.
ARTIFICIALI E ATTREZZATURA
Analizziamo adesso gli artificiali più propizi nella pesca a spinning di notte. Per quanto riguarda il serra l’esca artificiale che assume un ruolo di sicuro protagonista è il popper. Useremo modelli di peso intorno ai 40 gr, diciamo di medie dimensioni, che recuperati lentamente con jerkate alternate a pause più o meno lunghe, si sono dimostrati la carta vincente col favore delle tenebre. Certo perderemo la spettacolarità della pesca in top water, ma l’efficacia dell’esca di notte ripaga del piccolo inconveniente. Il segreto di un ottimo recupero sta nel fare effettuare ai nostri popper quanti più spruzzi d’acqua e rumore possibile in acqua. La scelta dei minnows da serra cadrà sui modelli più affondanti o meglio ancora dotati dell’effetto suspending che ci permetterà in fase di pausa di far stazionare la nostra esca alla stessa profondità di navigazione durante il recupero, e saranno nella misura da 12-14 cm. Verranno recuperati con forti jerkate alternate a pause lunghe. Molte volte l’abboccata avverà proprio nei momenti di pausa in cui il pesce in fase di stallo d l’impressione di un pesce moribondo. I barracuda invece gradiscono senza ombra di dubbio grossi minnows di tipo “slim” nelle misure intorno ai 10-14 cm. Vanno recuperati lentamente con ripetuti piccoli movimenti di cimino, e il mulinello avrà solo il compito di recuperare il filo in bando. In teoria l’esca dovrebbe lavorare quasi da ferma emettendo contemporaneamente quante più vibrazioni possibili. Per la nostra regina utilizzeremo principalmente siliconici montati su testine piombate e minnows di medie e piccole dimensioni. Le testine piombate abbinate a siliconici nella forma di grub worm o squid verranno fatte fluttuare in corrente recuperandoli a piccoli strappetti facendole assumere un movimento a scatto alternato a lunghe e lente discese. La grammatura della testina varierà all’intensità della corrente e alla profondità del mare dello spot. I minnows saranno di dimensione tra 5-10 cm e verrano recuperati lentamente con lievissimi movimenti di cimino, e se troviamo punti in cui la corrente è forte, sarà opportuno rallentare ancora il nostro recupero fino quasi a pescare in trattenuta, perché si sa che quanto più tempo l’esca lavora in acqua tanto più alta è la possibilità di allamare la regina. Per quanto riguarda i colori, a discapito delle apparenze, si sono dimostrati davvero efficaci le colorazioni scure dal marrone, al viola, al nero e al blu, questo perché in condizioni di scarsa luce e visibilità la tinte scure tendono a perdere in acqua una percentuale di tonalità del colore minime. Sulla scelta di canne e mulinello non resta che affidarci alle considerazioni ottimali idonee al luogo di pesca in cui operiamo e in relazione alla taglia dei pesci presenti in zona. Comunque in generale utilizzeremo una canna con azione fast molto nervosa, con lunghezza dai 2,70 mt ai 3,00 m, con potenza di lancio anche fino a 70 gr i modo di sparare lontano anche popper di generose dimensioni mentre per la regina opterei per una canna davvero soft con un cast weight massimo non superiore ai 30 gr che ci consentirà di far lavorare meglio le testine piombate e i piccoli minnows. Un ottimo mulino di misura da 4000 o 5000 e un buon trecciato completano l’opera. Per quanto riguarda il discorso serra e barracuda io eviterei l’utilizzo del cavetto d’acciaio, perché difficilmente essi ingoiano tutto il nostro artificiale, quindi un terminale di 60-70 cm di 0.50/0.60 sono più che sufficienti, inoltre il cavetto emette in acqua delle vibrazioni negative che fanno diminuire sensibilmente il numero di attacchi sull’artificiale. Per quanto riguarda la spigola la scelta del finale cadrà su un buon 0.30 per la spigola. Un buon guadino a maglie larghe e in gomma per il salpaggio della preda completano l’opera. Sconsiglio a priori l’utilizzo di un piccolo raffio al fine di non uccidere le nostre prede perchè, una volta concluso il combattimento, sarà a discrezione del nostro buon senso liberare con tutte le cure del caso il nostro avversario perché bisogna credere che lui una volta tornato in acqua ci ringrazierà con la promessa che un giorno verrà di nuovo a farci visita per regalarci ancora emozioni indimenticabili. Infine è consigliabile effettuare le nostre battute di spinning notturne in compagnia di un buon amico che oltre a passare una bella serata in compagnia sarà sempre un aiuto in caso di pericolo perché di notte la prudenza non è mai troppa…Restate in onda…
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