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SPINNING IN MARE : UN ANNO DI SPINNING di Antonio


UN ANNO DI SPINNING

E’ risaputo che nella pesca sportiva per avere risultati bisogna trovarsi nel momento giusto, al posto giusto e con la tecnica giusta, ma non sempre è facile far coincidere le opzioni prima citate. Ogni luogo di pesca poi ha le sue regole e il costante cambiamento climatico a cui è sottoposto il nostro pianeta non fa altro che complicare le cose. Prima era facile suddividere l’anno solare in periodi a seconda delle prede insidiabili, in inverno si andava a spigole e in primavera-autunno si andava a caccia di  pelagici. Ma, come accennato prima, un anno non è più come il precedente. Occorre quindi aguzzare l’ingegno e studiare il fenomeno, una piccola agenda ad esempio, su cui segnare le catture in relazione al periodo-momento, può aiutarci a confrontare gli anni per avere un quadro più definitivo e meno vago della situazione. Vediamo adesso di esaminare nelle linee generali quali possono essere le linee guida per “progettare e programmare” il nostro anno di spinning in mare.

Gennaio e febbraio

Fino a qualche anno fa con l’inizio dell’anno lo spinner non aveva grandi problemi di scelta, gennaio e febbraio dovevano significare per forza di cose sua maestà spigola. Il costante riscaldamento globale del mare ha consentito a folti branchi di minutaglia di rimanere sottocosta in alcuni ambienti particolari fino a quasi tutto il durare della stagione fredda. Per cui al loro seguito possono fare la loro comparsa alcune specie pelagiche che magari risentono meno dell’abbassamento di qualche grado della temperatura nei mesi freddi, come ad esempio le palamite o i tunnidi in generale. Il loro incontro però è ristretto a quelle zone con fondali che partono dai 5 metri in sù, in prossimità di zone portuali o scogliere medio-alte. Leccie e ricciole ormai hanno preso la via degli abissi per cui ci resta che tentare con palamite e tunnidi oppure alla vera rivelazione stagionale, il pesce serra. Ormai padrone dei nostri mari,è riuscito ad ambientarsi e ad adattarsi nei nostri mari, ha avuto la possibilità di far prolungare la sua presenza sottocosta anche col protrarsi della stagione fredda. In questi periodi però ho notato che perdono parecchio la loro diffidenza e si lasciano sedurre più facilmente dai nostri artificiali. L’inizio dell’anno per uno spinner non offre una gran scelta di possibilità. Raramente invece si avvicinano alle scogliere i barracuda anche se il loro incontro è più frequente nei porti. In questo periodo cerco sempre di mettere da parte l’attrezzatura medio pesante e cerco di dedicarmi alla ricerca delle grosse spigole di scogliera bassa che regnano sovrane durante le mareggiate e le scadute invernali. Ma l’inverno si sa non è per tutti, per cui imbottitevi bene e armatevi di coraggio perché gennaio e febbraio per lo spinning in mare non sono più i mesi avari di un tempo.

Marzo e Aprile

Le temperature stagionali iniziano ad addolcirsi, le mareggiate inaffrontabili diminuiscono sensibilmente e una ricca schiera di piccoli pesci inizia ad affollare prepotentemente il sottocosta. La primavera è arrivata, e si sa il grande risveglio dei pelagici è imminente. Sugarelli, sgombri e occhiate iniziano a fare capolino sulle alte scogliere e sui lunghi bracci portuali che si scagliano prepotentemente nel mare. Piccoli minnow e ondulanti regnano sovrani con il loro caratteristico movimento che richiama la minutaglia del sottocosta. Ma non bisogna mai accontentarsi in questo periodo perché, sempre negli stessi ambienti sopra descritti, iniziano a fare la loro comparsa le prime leccie amia di dimensioni importanti e per la loro cattura in questi periodi non useremo le canoniche esche da top water ma ben sì grossi minnows affondanti da 12-14 cm. Iniziano anche a fare la comparsa prepotente i barracuda, veri signori incontrastati della scogliera. Si tratta di un predatore la cui cattura non è molto difficile, un vero e proprio primo campo di prova per tutti i neofiti. Il serra invece inizia a prediligere come campo d’ azione le foci dei fiumi, in questo caso lunghi minnow di tipo “slim” sembra essere la scelta migliore.  In questo periodo l’attrezzatura a meno che non si vada a sugarelli, deve essere curata nei dettagli, e la scelta deve ricadere su un’azione medio pesante e bisogna curare bene sia la realizzazione del terminale in nylon, qual’ora si usi il trecciato, sia la scelta della minuteria. Le belle giornate fresche primaverili e il sole faranno il resto, rendendo le nostre uscite di pesca davvero piacevoli.

Maggio e Giugno

Per quanti me ne dicano e me ne vogliano per me maggio e giugno hanno un solo target: le grosse ricciole. Vuoi per la difficoltà della cattura con artificiali, vuoi per la potenza che sprigiona durante il combattimento, per la sua bellezza e per il prestigio della cattura effettuata a spinning, la caccia alla ricciola per me suscita un fascino unico. Non andremo a caccia di piccoli esemplari ma di quelli di peso superiore almeno ai 3 kg. Dobbiamo essere pronti a scoprire e cogliere il momento della loro accostata dato che la loro permanenza sottocosta non dura che poco più di un mesetto, che di solito è a cavallo di questi due mesi. In questo momento perdono parzialmente la loro proverbiale diffidenza nei confronti degli artificiali scagliandosi senza pietà su popper mastodontici e minnow spezza braccia. Ma la cattura di un pesce del genere deve essere studiata nei minimi particolari, per cui attrezzatura heavy e qualche levataccia all’alba su qualche scogliera medio alta sono il prezzo da pagare per avere la possibilità di confrontarsi con il più potente dei predatori del nostro sottocosta.

Luglio e Agosto

Siamo giunti a due mesi molto caldi e sovraffollati di gente e bagnanti nel sottocosta. In questi periodi preferisco dedicarmi alla pesca in notturna. La scelta, oltre per un fattore di ricerca del piacere del fresco, ricade nel fatto che in questo periodo i serra sembrano scatenarsi di notte attaccando prepotentemente le nostre esche da top water sapientemente manovrate in prossimità di porti o presso qualche bella foce. In alternativa nelle ore diurne dovremo attendere qualche rara mareggiata che presso le foci può regalarci facilmente la cattura di qualche splendida leccia amia di grosse dimensioni. In queste situazioni prendere il mostro non è affatto raro anche perché capita facilmente di vedere in questi periodi violenti attacchi tra i bagnanti sui malcapitati cefali da parte di leccie oversize.

Settembre e Ottobre

Finalmente i miei mesi preferiti! In questo periodo dopo il fastidioso caldo estivo le temperature diventano più sopportabili e sottocosta si vengono a trovare tutte le condizioni che piacciono a noi spinners. Grossi branchi di pelagici affollano tutti gli ambienti caratteristici della nostra disciplina, in questo frangente stagionale è possibile catturare dei tipi di predatori più consoni ad uno spinning da natante come le coloratissime e combattive lampughe, alletterati e tombarelli oppure i nostri pesci più usuali come ricciole, leccie, grosse occhiate e qualche raro ma ben gradito dentice. In questo periodo la taglia di questi pesci non è ragguardevole e supererà difficilmente i 2 kg di peso, quindi spazio all’utilizzo di attrezzature medio leggere per uno spinning light tackle tutto divertimento e adrenalina. La scogliera è l’ambiente ideale in questo periodo, anche se l’imboccatura dei piccoli porti turistici al tramonto rappresentano gli spot ideali anche per la cattura di pesci serra che in questo periodo possono raggiungere taglie formidabili. I barracuda affolleranno in maniera massiccia le ampie schiumate di scogliera.

Novembre e Dicembre

Ormai novembre grazie ai cambiamenti climatici degli ultimi tempi non è altro che un piacevole prolungamento dei due mesi precedenti anche se i serra, pur presenti in maniera massiccia, disdegnano le nostre insidie artificiali perché impegnati nelle fasi riproduttive, e in questo periodo possiamo assistere ad un fenomeno agghiacciante. Nel sottocosta inevitabilmente noteremo la presenza di folti branchi di cefali mezzi moribondi, ridotti a brandelli ma lasciati in vita da parte dei serra che evidentemente una volta individuato un branco abituè della loro zona di riproduzione lo sfiancano per poi dare il colpo decisivo dopo la fase di riproduzione. Con dicembre invece inizieremo pian piano a prepararci e riabituarci a gennaio e febbraio. I pelagici gradualmente abbandoneranno il sottocosta per lasciare spazio a serra, spigole e barracuda per cui assisteremo ad un lento e progressivo scemare del boom di catture dei mesi precedenti. In definitiva in questa analisi possiamo affermare con certezza che ormai lo spinning in mare è una tecnica che può essere praticata 365 giorni all’anno, ma tutto ciò che è stato scritto sopra è basato su una serie di dati raccolti in maniera standard che non hanno tenuto conto delle situazioni che possono capitare al momento sul luogo di pesca come ad esempio l’arrivo o il passaggio di una perturbazione, ma di questo ne riparleremo presto… per il momento, restate in onda!


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