

PROVE PESCA - MOLIX T-JERK
MOLIX T-JERK
Ci sono esche artificiali che a mio giudizio hanno fatto la storia dello spinning. Alcune volte infatti si è restii ad abbandonare i propri artificiali stracollaudati per testare dei nuovi prodotti che il mercato quasi quotidianamente sta sfornando. Certo che stare dietro a tutte le novità risulta essere davvero difficile ma se ci guardiamo intorno, magari anche molto vicino a noi senza arrivare al paese del Sol Levante, ci accorgeremo che l’innovazione può essere fornita da aziende che progettano proprio nel nostro Paese. Infatti, ormai da anni, l’italiana Molix sta creando sempre di più prodotti tecnicamente perfetti in grado di competere al pari con le marche più blasonate straniere. Una di queste esche, frutto dell’inventiva degli ingegneri e designer dell’azienda di Molinella, è sicuramente il T-Jerk, un’esca che attualmente sta diventato un vero e proprio cult dello spinning. Il T-Jerk di Molix ed è un minnow di tipo suspending, lungo 11,7 cm e pesante ben 19 gr, di ultima generazione sviluppato per imitare perfettamente il movimento dei pesci foraggio in fuga dai predatori. Questa esca è fatta con materie prime di elevata qualità come lo speciale policarbonato usato per la paletta, per passare dalla resina impiegata per la costruzione del corpo, fino alla particolare partizione sviluppata per disporre i pesi in tungsteno al suo interno. Il disegno nasce dallo studio sul movimento dei normali jerkbaits, facendo particolare attenzione alla relazione tra il volume e le dimensioni dell’artificiale. Il basso profilo generato dalla forma del T-Jerk ed il movimento dei pesi all’interno del corpo, permettono eccezionali performance di lancio con presentazioni lunghe e precise. Questo artificiale lavora perfettamente anche in occasione di forti correnti e sotto le più dure condizioni di pesca facilmente riscontrabili in giornate ventose e perturbate. Un artificiale sicuramente da spigola che lavora ad una profondità massima di 1,5 mt quindi un vero campione in acqua bassa. Ma la sua efficacia non si è dimostrata efficiente sono con il nobile serranide. Abbiamo infatti testato il T-Jerk nella ricerca di predatori veloci di superficie come leccie e ricciole e i risultati sono stati al quanto sorprendenti. Soprattutto con le amia si è dimostrato particolarmente produttivo in condizioni di acqua limpida e vento assente, situazione che di solito risulta essere poco redditizia se si desidera insidiare il pelagico. In questa occasione recuperato velocemente con rapide e strette jerkate ha letteralemente fatto imbestialire le leccie che con ferocia si sono scaraventate addosso all’esca in questione. Le ancorette Owner made in Japan di cui è dotato hanno consentito di allamare in maniera efficace tutte le prede catturate riducendo quasi a zero le slamature. Consiglio il suo utilizzo con canne con azione molto fast di lunghezza compresa tra i 6’6’’ e i 7’8’’ con un terminale in fluorocarbon da 12-25 lbs lungo circa 70 cm collegato al trecciato mediante un nodo tipo tony pegna o blood knot. In conclusione si tratta di un artificiale all round in grado di essere utilizzato in maniera efficace ed efficiente in tutte le situazione di pesca. Ancora una volta un ottimo lavoro dell’italianissima Molix.
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