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SPINNING IN MARE: I MINNOW PARTE 1 di Antonio Lapo


 

Una volta arrivati sul luogo di pesca, il primo quesito che tutti noi spinners ci poniamo è il tipo di esca da usare in quel determinato momento. Un dilemma apparentemente facile da risolvere ma che per tutti noi e soprattutto per i neofiti è il più grande arcano dello spinning. Un quesito che prima ancora di nascere sui nostri spot preferiti, nasce alla fonte,ossia al momento dell’acquisto delle nostre esche artificiali. Un problema reso ancora più complicato da risolvere se si pensa alle centinaia di tipologie diverse di esche che il mercato quotidianamente continua a sfornare. Quest’oggi inizieremo un viaggio che ci porterà alla semplificazione e alla classificazione delle tipologie di esche artificiali messe a nostra disposizione dal mercato, nella speranza che le idee possano essere più chiare in futuro per tutti noi ed in particolare per chi si sta avviando da poco alla nostra disciplina.

 

 

 

Arrivando subito al dunque inizierei classificando le esche finte in due grandi tipologie fondamentali, le soft baits e le hard baits. Le prime, come da nome, sono delle esche finte di consistenza morbida, di solito realizzate in gomma o in silicone. Le seconde rappresentano una gamma di esche dalla consistenza dura e il loro materiale di costruzione è vario. Esse infatti, possono essere realizzate in legno, plastica, balsa, metallo o qualsiasi altro materiale che possiede una consistenza dura e definita. Quest’oggi inizieremo a paralare proprio di questo tipo di esche. Suddividerle e catalogarle risulta essere al quanto complicato, per cui, inizierei suddividendo la categoria di hard baits in due rami principali, ossia i minnow e le esche da top water, escludendo dalla categoria jig ed esche metalliche in genere. Se per le esche da top water abbiamo già affrontato l’argomento in un appuntamento passato, oggi vorrei soffermarmi sulla categoria minnows, partendo da un discorso generale per poi analizzare due tipologie di minnows particolari. Il minnow è un’esca che vuole ricordare quanto più fedelmente possibile le fattezze di un piccolo pesciolino, ne esistono di svariati modelli che a loro volta creano degli ulteriori sottogruppi, ma la caratteristica che gli accomuna tutti e quella di creare un movimento sinuoso che ricorda più o meno il movimento di un piccolo pesce. Queste ulteriori suddivisioni si vengono a creare per alcune caratteristiche peculiari che accomunano le diverse tipologie. Queste caratteristiche sono varie e dipendono da alcuni fattori quali il tipo di nuoto che riproducono e l’affondabilità sia in fase di stasi che in quella di nuoto. Vediamo di partire dalle differenzazioni che concernano con l’affondabilità in fase di stasi. Questa suddivisione comprende tre tipologie di esche, quelle floating, suspending e sinking.Vediamo adesso di analizzare queste caratteristiche nel dettaglio. Alcuni tipi di minnow sono di tipo floating ossia galleggianti. Queste esche in fase di fermo si mantengono sul pelo dell’acqua per cui i materiali con cui vengono costruite gli conferiscono un peso specifico inferiore a quello dell’acqua, anche se magari ci troviamo di fronte a modelli molto pesanti. Vengono utilizzati maggiormente se si sta pescando in acqua bassa dove nell’azione di stop & go serve che l’esca galleggi, pena l’incaglio sul basso fondale. I modelli suspending, nella fase di fermo, hanno la caratteristica di rimanere sospesi nello strato d’acqua in cui si trovano nel momento in cui noi effettuiamo l’azione di stop. In questo caso all’esca è stato conferito, grazie al bilanciamento dei materiali con cui viene realizzata, un peso specifico simile a quello dell’acqua. Non è che l’esca rimane sospesa perfettamente nella posizione in cui si trova, ma affonda o tende a risalire in maniera lenta e quasi impercettibile, questo fino a quando i pesi presenti all’interno non riassumono la posizione di base. Questi minnows sono molto utili in quelle situazioni in cui i pesci sono molto sospettosi. La fase di pausa in sospensione, seguita da un’azione di richiamo effettuata mediante la jerkata, crea quell’effetto stop & go che esprime un richiamo infallibile per i predatori diffidenti e svogliati, come possono essere alcune volte i serra. Gli artificiali sinking, invece,  sono esche che tendono ad affondare i quanto vengono costruiti in modo tale da rendere il loro peso specifico maggiore di quello dell’acqua. Sono dei minnow utili in quelle situazioni in cui si vogliono sondare gli strati d’acqua inferiore, una volta lanciati in acqua si attende che l’esca scenda alla profondità desiderata per poi iniziare il recupero. Ma come accennato in precedenza ognuno di queste tipologie di minnows si suddivide in diverse categorie classificate in base alla profondità di navigazione che assumono nella fase di recupero. Questa caratteristica è ben individuabile in base alla forma, dimensione e inclinazione della paletta stabilizzatrice. Più la paletta è grande ed inclinata orizzontalmente rispetto all’asse dell’esca, più il nostro minnow scenderà a fondo. Al contrario più la paletta risulta essere piccola e perpendicolare rispetto all’asse dell’esca più questa tenderà a nuotare in superficie. I minnows dotati del cosiddetto “palettone” vengono definiti deep diver mentre quelli dotati di paletta piccola vengono definiti super shallow. Inoltre la conformazione della paletta stabilizzatrice può influire o meno sul movimento dell’esca. Alcune palette donano ai nostri pescetti un movimento più frenetico e veloce, altre un movimento più lento e sinuoso, mentre altre invece fanno letteralmente spanciare ed ondulare l’esca. Oltretutto un’altra differenza che possono avere alcuni tipi di minnows è la capacità o meno di emettere vistose vibrazioni sonore dovute a piccole sfere metalliche presenti o meno nel corpo dell’artificiale. Gli artificiali di tipo rattlin infatti, oltre ad emettere vibrazioni proprie, emettono anche delle vibrazioni sonore che variano di intensità da modello a modello. Questo, come accennato in precedenza, è dovuto alla presenza al loro interno di sfere aggiuntive che vibrano durante il nuoto. Sono minnows più indicati quando si pesca in condizione di mare forte, scarsa visiblità o comunque quando si ha a che fare con pesci veloci quali i pelagici o i tunnidi. Gli artificiali silent emettono invece solo vibrazioni provocate solo dal proprio movimento di nuoto in acqua. Sono esche validissime di notte quando si è alle prese con le spigole anche in condizione di mare calmo e acqua limpida. Fatto questo discorso generale, ed appurate le prime caratteristiche fondamentali per cui si differenziano l’uno dall’altro, andremo adesso a descrivere alcuni modelli specifici di minnows che possono creare delle categorie a parte. Questa volta descriveremo nello specifico i jerk bait e i cranck bait.

I JERK BAIT

Il jerkbait è un tipo di minnow generalmente di forma molto allungata e dotato di una paletta più o meno piccola che gli consente di navigare a profondità ridotte, di solito infatti non superano i due metri di profondità di navigazione. Infatti la paletta, che di solito è inclinata tra i 45-25° rispetto all’asse orizzontale dell’esca, offre poca resistenza al movimento dell’esca per cui essa consente appunto di far navigare l’esca in acqua bassa. E’ un’esca che se correttamente animata dalle nostre jerkate, consente di riprodurre perfettamente un pesce in difficoltà con conseguente scatenamento d’attacco da parte dei predatori. Vengono definiti in gergo “slim” a causa della loro forma sottile e la loro lunghezza. In base alle tendenze del momento che condizionano le scelte dei produttori, la lunghezza varia dagli 11 cm fino ad arrivare a 17 cm ed oltre, e di solito montano 3 ancorette, che all’occorrenza possono essere sostituite da ami singoli qual’ora si voglia pescare su fondali extra bassi, per poter così ridurre sensibilmente la percentuale di incaglio. L’evoluzione tecnologica ha permesso alle aziende di realizzare modelli tecnicamente perfetti che rispondono perfettamente alle esigenze degli spinners di acqua salata. Sistemi magnetici al loro interno e una forma super aerodinamica che consentono di effettuare lanci impensabili per altri tipi di esche, eccezion fatta per le esche metalliche. Di solito questi tipi di minnows vengono recuperati con lunghe jerkate alternate a pause, o con un ritmo di jerking frenetico riuscendo così ad essere dei tipi di minnows molto versatili e utilizzabili in più ambienti e in situazioni di pesca diverse. Ottimi per la ricerca di grosse spigole in scogliera o in foce oppure quando si va alla ricerca di serra e leccie.

 

I CRANK BAIT

Il cranck bait è un'esca artificiale panciuta e dall’aspetto goffo che può sembrare molto ridicolo. Se il loro utilizzo negli anni passati è stato solo riservato agli spinners d’acqua dolce nella ricerca dei black bass, recentemente si sta provando con successo il loro utilizzo in mare. La loro caratteristica peculiare è il tipico movimento detto wobbling. Questo movimento conferisce all’esca un movimento ondulatorio in maniera laterale rispetto al proprio asse orizzontale e che ci consente di effettuare la giusta azione di pesca anche a velocità ridotte. Ne esistono di diversi tipi che variano a seconda della dimensione della paletta e dalla caratteristica di possedere o meno rattlin interni. Il loro utilizzo in mare è stato rivolto dapprima con successo nella ricerca delle spigole in foce. Ma altri incoraggianti risultati si sono avuti con la cattura di grosse spigole nei canali portuali e più ancora recentemente, grazie anche a prove effettuate dal sottoscritto, si sono dimostrati davvero efficaci nella ricerca di piccoli pelagici quali leccie e ricciole, con qualche cattura sporadica anche di pesci serra. Per quanto riguarda il loro recupero occorre affidarci moltissimo alla nostra fantasia. Come abbiamo potuto vedere, il mondo delle esche finte è un mondo fatto di variabili e varianti che hanno mille sbocchi e mille sviluppi, ma non dobbiamo dimenticare che le nostre esche finte sono pur sempre finte e anche se la tecnologia ci sta aiutando sempre di più, saremo sempre noi donare la vita ai nostri pupazzi, per cui restate in onda…..

 

 


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